Blog cinematografico, con Recensioni, Preview, Festival, Premi e tutte le Rassegne di Cinema in Italia
domenica 28 ottobre 2012
Citazione della settimana
"Nulla è più affidabile di un uomo la cui lealtà può essere comperata col denaro."
Frank Langella (Boris Balkan)
La nona porta, 1999
by Roman Polanski
In visione: Martedì , 30 Ottobre - 21:05 - Iris
Mercoledì , 31 Ottobre - 13:20 - Iris
lunedì 22 ottobre 2012
PER I 60 ANNI DI JEFF GOLDBLUM
Non sono mai riuscita a digerire i pregiudizi dell'Academy verso l'horror, che non gli hanno permesso di vincere quello che sarebbe stato un meritatissimo Oscar per il suo ruolo dello scienziato Seth Brundle ne La mosca: la sua reazione nella scena del film dove scopre, in solitudine e di fronte allo schermo del suo pc, che un'unione a livello molecolare- genetico sta avendo luogo tra lui e una mosca entrata casualmente nel suo macchinario di teletrasporto, gli sarebbe valsa da sola il premio, oltre ad averlo giustamente lanciato nell'Olimpo delle star, e avergli fatto conoscere la moglie dell'epoca, Geena Davis. Formavano una coppia fenomenale, ripetutasi professionalmente in Una notte in Transylvania e Le ragazze della terra sono facili, lei sembrava tenergli testa, e non solo nell'altezza, ma l'unione come spesso accade a Hollywood, non durò, e vide lei consolarsi col regista Renny Harlin e lui con la collega Laura Dern, ma per entrambi neppure queste furono le unioni della vita, in seguito lei sposo' un medico, e lui arrivo' persino a tentare di diventare il nono marito dell'irrequieta Elizabeth Taylor! Ma si perdona certo qualche debolezza a chi inizio' a recitare nei teatri di Broadway all'età di 17 anni e senz'altro ha saputo sfruttare la fortuna di un gran talento nello spettacolo, che gli giunge probabilmente dalla genetica, essendo figlio di una star radiofonica e ballerina di tip tap, che lo inizio' ad amare il mondo della musica , e lo dimostra essendo diventato un perfetto suonatore di pianoforte jazz. Non e' certo una cosa facile da apprendere, come non lo deve essere stato uscire da un ruolo tanto intenso e pericoloso come quello offertogli da Cronenberg, e che ha rischiato di farlo cadere nella ripetizione in molti film fantascientifici ben piu' scadenti dagli anni 90 in poi, e toccando definitivamente il fondo nel blockbuster esagitato Indipendence Day. Sembra che in tempi recenti, grazie appunto al ruolo in Adam Resurrected e nel televisivo Criminal Intent, dove aveva sostituto Chris Noth, stia un po' alla volta tornando alla ribalta, come sarebbe giusto .
Approfitto di questo suo compleanno per porgergli un dovuto omaggio, oltre ad augurargli Buon Compleanno con tutto il mio cuore di cinefila riconoscente … Happy Birthday!!!!!!!!!!!Con amore, Honeybunny
IMDb page:
http://www.imdb.com/name/nm0000156/
lunedì 15 ottobre 2012
Citazione della settimana
"Ci sono piccole cose che di sciocco hanno solo l'apparenza"
Tony Leung (Signor Yee)
Lussuria - Seduzione e tradimento, 2007
by Ang Lee
In visione: Giovedì, 18 Ottobre - 02:55 - Rai Movie
lunedì 8 ottobre 2012
Citazione della settimana
"Guardate, la spada del potere, Excalibur! Forgiata quando il mondo era giovane, e uccelli e bestie e fiori erano tutt'uno con l'uomo, e la morte non era che un sogno!"
Nicol Williamson (il mago Merlino)
Excalibur, 1981
by John Boorman
In visione: Giovedì, 11 Ottobre - 21:10 - Iris
martedì 2 ottobre 2012
Citazione (BONDIANA) della settimana
"Dominazione del mondo. Il solito sogno. I manicomi sono pieni di gente che crede di essere Napoleone. O Dio"
Sean Connery (007) a Joseph Wiseman (Dottor No)
Agente 007 - Licenza di uccidere, 1962
by Terence Young
In visione : venerdì, 5 Ottobre - 21:15 - Rai Movie
UN DOVEROSO OMAGGIO AI CLASSICI INTRAMONTABILI DEL CICLO DI 007, CHE IL 5 OTTOBRE COMPIRA' 50 ANNI DALLA PRIMA USCITA NELLE SALE ,AVVENUTA APPUNTO COL FILM SUCCITATO. SEAN CONNERY HA DATO AL PERSONAGGIO UN'IMPRONTA UNICA , ESSENDONE STATO IL PRIMO INTERPRETE , E DA MOLTA CRITICA CONSIDERATO IL MIGLIORE..
ANCHE SE HA DATO LUI INIZIO ALLA SERIE E AVRA' SEMPRE UN POSTO D'ONORE, IO HO UN DEBOLE PER PIERCE BROSNAN , MA TROVO CHE L'ULTIMO INTERPRETE DANIEL CRAIG GLI ABBIA COMUNQUE DATO UNA VENTATA DI RINNOVAMENTO CHE NON GUASTA, E VOI QUALE PREFERITE?
CON AMORE, HONEYBUNNY
domenica 23 settembre 2012
Citazione della settimana
"Io accetto il caos, è il caos che non accetta me"
Io non sono qui, 2007
by Todd Haynes
In visione: Martedì, 25 Settembre - 00:50 - Rai Movie
venerdì 21 settembre 2012
Dalla 69a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
Dell'ultimo Festival Internazionale d'Arte Cinematografica del Lido di Venezia, restano vivide nella mia mente le immagini di alcune opere che hanno saputo ben conciliare il racconto documentario con la finzione cinematografica, ed è stata una caratteristica comune di ben tre film , non in concorso, proiettati nella prima giornata di Mostra: Stories we tell di Sarah Polley, Enzo Avitabile Music Life di Jonathan Demme, Kinshasa Kids di Marc Henri Wajnberg.
Sono rimasta particolarmente colpita dal coraggio e l'originalità della giovane attrice canadese Sarah Polley, da poco cimentatasi nella regia; in questo suo film presentato alle Giornate degli autori, e già presentato con successo all'ultimo Sundance, ha colto l'occasione di una recente scoperta legata alla sua vita privata, per porre la questione sui diversi punti di vista nel narrare una storia, e delle sfumature che una stessa verità può assumere, a seconda delle esperienze o dei ricordi personali di ogni membro della famiglia, o della comunità, nella quale le verità vengono a galla. Attraverso spezzoni in super8 autentici, intervallati da finzione con attori , ha fatto conoscere al grande pubblico l'evoluzione del rapporto tra suo padre, voce narrante e scrittore del testo, e la madre conosciuta quando recitavano assieme in una compagnia teatrale canadese. Ne emerge un ritratto coinvolgente di una donna dal forte temperamento e la debordante gioia di vivere, capace di lasciare un'impronta indelebile sia nella sua famiglia che nei suoi collaboratori artistici, e capace di convivere per anni con un gran peso nel cuore. Se mai uscirà nei circuiti tradizionali, sarebbe un'occasione per una attenta riflessione sui modi di comunicare e sulla istituzione familiare e le sue contraddizioni .Sempre attraverso voci autentiche di un protagonista, anche l'opera di Jonathan Demme riesce a trasmettere l'umanità di un artista che magari a molti non è familiare, o del quale si è poco analizzata la presenza nelle scene musicali , almeno di recente. In realtà, Enzo Avitabile, grazie a questo incontro con un regista Hollywoodiano casualmente colpito nel cuore dalla sua musica trasmessa alla radio un giorno d'ottobre di sei anni fa, mentre attraversava George Washington Bridge, emerge in tutta la sua grandezza di cantautore appassionato e generoso, che ha fatto della continua ricerca e sperimentazione un segno distintivo, e che lo rende capace di unire in modo impeccabile le sue melodie a quelle di altri artisti provenienti da culture musicali diverse, in duetti ipnotici e suggestivi che trascinano lo spettatore per gli 80 minuti della proiezione, ambientata tra Napoli e Marianella, città natale del protagonista. Una lista considerevole di artisti accompagna Avitabile in questo viaggio nella sua vita in musica: Eliades Ochoa, Naseer Shamma, Gerardo Nùnez, Ashraf Sharif Khan Poonchwala, Trilok Gurtu, Luigi Lai, Zi' Giannino Del Sorbo, Amal Murkus, lo Djivan Gasparyan Trio, Hossein Alizadeh, Daby Touré e Bruno Canino. Lunghi minuti di applausi hanno seguito la proiezione in Sala Grande di questo progetto, nato dalla stima reciproca tra i due artisti, e presentata fuori concorso.
La terza opera cui accennavo, Kinshasa Kids, prende ragazzini di strada congolesi con una istintiva capacità attoriale, e li riprende nella loro quotidiana ricerca di un riscatto attraverso la musica. Il loro sogno di formare una band li dovrebbe aiutare a superare barriere sociali nelle quali le loro stesse famiglie li costringono, considerandoli stregoni sin dai loro primi vagiti, cacciandoli e rifiutandone ogni loro tentativo di esistere dignitosamente. Il finale ottimista dà loro una possibilità, e chiude un'opera di crudo realismo in stile documentario, con momenti di ilarità e tenerezza che creano per questi piccoli protagonisti un'istintiva simpatia , senza cadere nel patetico, con una fotografia nitida e una recitazione naturale di tutti gli attori. Anche quest'opera era presente all'interno delle Giornate degli autori.
Con amore, Honey Bunny
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